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Composto negli anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale, il romanzo La Masseria intende proporsi come una diretta continuazione della vicenda narrata ne Le baracche. Sono molti, infatti, i personaggi che compaiono in entrambi i romanzi e, alcuni fatti del primo costituiscono la preistoria di quelli raccontati nel secondo. Si rincontrano, infatti, Cata, Micuccio, Angela, Andrea Iola, la famiglia Caporale ma, in alcun modo c`è l`intenzione di continuare la narrazione della complicata faccenda di Cata e Micuccio. Il panorama si allarga e nuovi personaggi si affiancano a quelli già noti, per rappresentare, insieme, la condizione dell`oppresso popolo calabrese. La storia è ambientata all`inizio degli anni Venti, quando nelle campagne si verificano agitazioni e rivolte conseguenti alla fine della guerra e alla diffusione delle idee socialiste. Mancano, tuttavia, quasi completamente, chiari riferimenti cronologici, proprio perché l`intento di Seminara è quello di documentare, a largo raggio, l` “umanità oppressa”. I contadini che vivono nella masseria, dei quali si racconta la faticosa lotta per la sopravvivenza, non appaiono, però, rassegnati a uno stato di immobilismo, ma forte è in loro la coscienza della subalternità, sottolineata dal fallimento di ogni tentativo di riscatto sociale.